I Love Shopping – Amare cose o persone?

I Love Shopping – Amare cose o persone?

Rebecca Blomwood (Isla Fisher) e affetta da una patologia particolare, e del tutto femminile: lo shopping compulsivo. Di fronte alle belle vetrine tentatrici, proprio non sa dire di no, e a risentirne e il suo conto in banca e la carte di credito, che vengono rifiutate sempre piu spesso. A darle la caccia, inizialmente via telefono, sara un agente del recupero crediti. Rebecca, giornalista presso una rivista di botanica, cerca un posto piu remunerativo e che le interessi maggiormente: un posto in una casa editoriale di cui fanno parte diverse riviste, tra le quali una prestigiosa di moda.

Ma il colloquio fissato per quella rivista finisce per essere colloquio presso una rivista dello stesso gruppo, ma di una altra testata: una rivista finanziaria, in cui il direttore (Hugh Dancy) finira per approvare Rebecca e i suoi modi un po’ strani e fantasiosi di vedere la realta, e mettera, proprio la regina degli spendaccioni, a scrivere una rubrica in cui si danno consigli finanziari. Incredibilmente Rebecca riesce, non senza comiche figuracce, a diventare la protagonista della rivista, finendo anche per innamorarsi (com’e ovvio che avvenga) del bel direttore. Ma ad un certo punto dovra fare i conti con tutte le bugie da lei raccontate.


Tratto da un libro di Sophie Kinsella, best seller negli USA, il film, distribuito da Walt Disney, ricalca il genere fantastico e sognatore di altri film quali “Come d’incanto”, sara per i sorrisi continui della protagonista che, quando entra in un negozio, perde la testa, entrando in una realta parallela fatta di scarpette, sciarpe verdi, borse di Prada e abbinamenti di colori stravaganti. Tutto sommato il film e divertente e ha buon ritmo, fino alla fine, e certi personaggi sono davvero buffi, avvolti da un alone di surrealismo comico, come l’uomo del recupero crediti, ma anche tutti gli stessi altri protagonisti, il direttore, i genitori di Rebecca (Joan Cusack e John Goodman), i personaggi del ‘circolo shoppisti compulsivi’ sembrano avvolti da una cornice di stravagante e irreale buonismo che rende ancora piu forte il senso di trovarsi immersi in un sogno, una favola romantica post-moderna.


Certo lo scopo del regista e questo, ed e proprio l’atmosfera inverosimilmente romantica, assieme all’ingenuo candore spendaccione della protagonista di I love shopping, a catturare lo spettatore e divertire.


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